Corso per gli sposi
Agenda Sposi
Abito da Sposa
Abito per lo sposo
Bomboniere
Bomboniere fai da te
Le acconciature
Scherzi agli sposi
Frasi di auguri
Domande e risposte
Contrattempi
Pazzo Matrimonio
Curiosità e credenze
Cosa dice la legge
Galateo di Nozze
Wedding Planner
Scegliere la villa
Le Location
Il Ristorante
Fiori per gli addobbi
Musica per Matrimoni
Il Catering
|
 |
Abito per lo sposo
La scelta dell’abito per lo sposo è molto più
complessa di quanto si può sembrare. Deve sicuramente essere il più possibile
in sintonia con quello della sposa. Ma poiché lui non potrà vedere l’abito
della futura moglie fino al giorno delle nozze, sarà opportuno che si faccia
consigliare nella scelta da qualcuno della famiglia o delle amiche di lei che
magarie è al corrente delle scelte fatte. Se la sposa ad esempio indossa un
abito lungo, lui indosserà il tight o il frac.
Il tight come da tradizione verrà indossato anche dai padri, dai fratelli e dai
testimoni degli sposi. Solitamente lo sposo con il tight all'occhiello ha una
gardenia o un garofano bianco, simboleggiando in questo modo la fedeltà. Il
tight è un completo formato da una giacca in fresco lana grigio antracite o
nera a code larghe che fascia sui fianchi e da portare allacciata. I pantaloni a
righe grigie e nere, il gilet in doppio petto in panno leggero grigio chiaro. La
camicia con polsini doppi devono essere chiusi dai gemelli ed avrà il collo
rigido. Per la cravatta si può scegliere una tonalità di grigio non troppo
scura oppure se la cerimonia è svolta in mattinata si può anche indossare una
cravatta di colore rosa, azzurro o gialla paglierino. Le calze nere o antracite,
in cotone o seta e al ginocchio, con scarpe stringate in morbida pelle nera. In
alternativa si può scegliere un tight più semplice con uguale taglio ma a
mezza coda. In questo caso si possono tralasciare i guanti in camoscio grigio e
il cappello a cilindro. Il frac è meno utilizzato ed è consigliato solo per i
matrimoni che si svolgono nel tardo pomeriggio e di grande lusso.
Lo smoking è sconsigliato per il matrimonio
in quanto più adatto alle serate di gala. Per la cerimonia svolta nel
pomeriggio si può anche indossare la marsina, un abito di origine
settecentesca, caratterizzato da code a rondine. Prevede la giacca blu
scuro o nera con coda, pantaloni con banda di raso, il gilet bianco in
piquet, la camicia con sparato inamidato, cravatta a nodo in piquet
bianco, gemelli madreperla bianca, scarpe nere lisce con calze nere,
cilindro e guanti di capretto bianco. Per una cerimonia più semplice si
può ricorrere all’abito classico composto da giacca rigorosamente
monopetto, senza spacchi e con tasche a filetto ed in tessuto pettinato,
il colore dell’abito deve essere blu o anche grigio scuro. Il pantalone
deve essere senza risvolto, la camicia con colletto morbido e la cravatta
a minuscola fantasia (ad esempio a punta di spillo), con pochette nel
taschino della giacca in lino bianco. Avrà gli stessi accessori del tight
per quanto riguarda calze, scarpe e gemelli. Se la cerimonia è in estate
si può scegliere un abito bianco in seta o lino che si può indossare con
una cravatta grigia o in fantasia. Anche per lo sposo, sono molto
importanti i particolari, i vari abbinamenti tra accessori e completo,
esigono professionalità ed un accurato studio per ottenere un risultato
finale armonioso e di successo.
Dopo aver scelto l’abito anche lo sposo deve prendersi cura del proprio
aspetto fisico. A questo solitamente ci si dedica qualche giorno prima
dalle nozze. Ad esempio una settimana prima dalle nozze sarebbe ideale
fare una pulizia del viso per eliminare le piccole imperfezioni e per
avere una pelle più morbida e luminosa. Inoltre la rasatura deve essere
perfetta. In caso di barba o baffi devono essere curatissimi per non dare
un senso di disordine. Da non trascurare nemmeno la manicure, che va fatta
preferibilmente solo il giorno prima delle nozze. Ed infine un taglio di
capelli e delle basette che devono essere ben disegnate e non troppo
lunghe.
Inoltre, per uno sposo in tight (da indossare solo se la cerimonia è di
mattina) la scelta dei colori è più libera, per la camicia,
accanto alla classica bianca o avorio, si affiancano modelli colorati,
lucidi e con ricami tinta su tinta. C'è un ritorno dei tessuti gessati
con righe appena accentuate di colore grigio scuro, la giacca, monopetto,
in tessuto pettinato, deve essere priva di spacchi, mentre, i pantaloni
devono essere senza risvolti e di taglio classico: i polsini meglio se
doppi, chiusi da gemelli. Il collo è rigido, lo sparato inamidato e
angoli rialzati. Le calze abbinate sono nere o antracite, in cotone o seta
e arrivano al ginocchio. Le scarpe vanno scelte in morbido vitello nero e
stringate. Il frac non è alla moda]. Si usa solo nei matrimoni in grande
stile, celebrati in tarda serata. Da scartare lo Smoking abbinato Stessi
accessori del tight per quanto concerne calze, scarpe e gemelli. Da
evitarsi assolutamente i calzini corti e chiari e lo smoking, adatto ad
una serata di gala ma non ad una cerimonia. [Per la cerimonia svolta nel
pomeriggio si può anche indossare la marsina, un abito di origine
settecentesca, caratterizzato da code a rondine. Prevede la giacca blu
scuro o nera con coda, pantaloni con banda di raso, il gilet bianco in
piquet, la camicia con sparato inamidato, cravatta a nodo in piquet
bianco, gemelli madreperla bianca, scarpe nere lisce con calze nere,
cilindro e guanti di capretto bianco. La marsina vale esclusivamente per
la cerimonia del pomeriggio. Caratterizzato dalle code a rondine, sinonimo
di frac, la marsina deriva da un modello settecentesco. La marsina
prevede: giacca blu scuro o nera, con coda, pantaloni con banda di raso,
gilet bianco in piquet, camicia con sparato inamidato, cravatta a nodo, in
piquet bianco, gemelli di madreperla bianca, scarpe nere lisce, calze
nere, cilindro, guanti di capretto bianco
Un abito classico ma con giacca rigorosamente monopetto, senza spacchi e
con tasche a filetto ed in tessuto pettinato.
Il colore dell’abito può essere anche blu o grigio scuro e la giacca può
essere monopetto.
Con il tight lo sposo porta all'occhiello una gardenia o un garofano
bianco, simboleggiando in questo modo la fedeltà.
In alternativa ad un abito così "impegnativo" si può scegliere
un mezzo tight con uguale taglio ma a mezza coda. In questo caso non sono
richiesti i guanti in camoscio grigio né il cappello a cilindro.
Il tight si indossa in una cerimonia formale nelle ore del mattino e fino
alle 18.
Il galateo suggerisce allo sposo di indossare il tight così come ai
padri, ai testimoni e ai fratelli degli sposi. La marsina vale
esclusivamente per la cerimonia del pomeriggio. Caratterizzato dalle code
a rondine, sinonimo di frack, la marsina deriva da un modello
settecentesco. La marsina prevede: giacca blu scuro o nera, con coda,
pantaloni con banda di raso, gilet bianco in piquet, camicia con sparato
inamidato, cravatta a nodo, in piquet bianco, gemelli di madreperla
bianca, scarpe nere lisce, calze nere, cilindro, guanti di capretto bianco
Se la sposa è in lungo e la cerimonia è importante, lui indosserà il
tight di mattina o il frac di pomeriggio.
Questo abbigliamento impegnerà anche i genitori degli sposi e i
testimoni.
Oppure un abito grigio classico monopetto, in tinta unita oppure gessato,
a cui abbinare una camicia rigorosamente bianca, gilet e cravatta in
tinta.
Calze lunghe nere e scarpe nere allacciate completeranno il tutto.
L'abito blu, un tempo così in voga, oggi è decisamente demodé.
L'abito dovrà essere scelto anche in base alla tipologia dell'abito
scelto dalla vostra sposa. Per una cerimonia formale nelle ore del mattino
e fino alle 18 il galateo suggerisce allo sposo di indossare il tight così
come ai padri, ai testimoni e ai fratelli degli sposi. Il tight è
costituito da una giacca in fresco lana grigio antracite o nera a code
larghe, fasciante sui fianchi e da portare rigorosamente allacciata. I
pantaloni sono a righe grigie e nere. Il gilet è in doppio petto in panno
leggero grigio chiaro e MAI fantasia. La camicia avrà polsini doppi ,
chiusi da gemelli, il collo rigido. La cravatta sarà grigia a plastron
fermata da un spillo con perla. Le calze saranno nere o antracite, in
cotone o seta e al ginocchio, con scarpe stringate in morbida pelle nera.
In alternativa ad un abito così "impegnativo" si può scegliere
un mezzo tight con uguale taglio ma a mezza coda. In questo caso non sono
richiesti i guanti in camoscio grigio né il cappello a cilindro. Per una
cerimonia meno formale è perfetto un abito classico ma con giacca
rigorosamente monopetto, senza spacchi e con tasche a filetto ed in
tessuto pettinato. Il pantalone deve essere senza risvolto. La camicia avrà
colletto morbido e la cravatta a minuscola fantasia (ad esempio a punta di
spillo) con pochette nel taschino della giacca in lino bianco (da evitarsi
il coordinato tra pochette e cravatta). Stessi accessori del tight per
quanto concerne calze, scarpe e gemelli. Da evitarsi assolutamente i
calzini corti e chiari e lo smoking, adatto ad una serata di gala ma non
ad una cerimonia.
In Forma
Prendersi cura del proprio fisico non è più solo un imperativo
femminile. Ecco alcuni consigli: Pulizia del viso:da effettuarsi una
settimana prima delle nozze per eliminare punti neri o brufoli e per
regalarsi una pelle più morbida e luminosa.
Rasatura: deve essere perfetta. In caso di barba e baffi, devono essere
curatissimi per non dare un'impressione di disordine; nel caso, è
necessario farli regolare qualche giorno prima dal barbiere e poi
ritoccarli il giorno stesso delle nozze. Manicure da non trascurare!
Ricordarsi di fissare un appuntamento dall'estetista per il giorno prima
delle nozze. Taglio dei capelli e delle basette Vietate decolorazioni e
tinte accese o tagli troppo scolpiti e creativi. Le basette devono essere
bene disegnate e non troppo lunghe, così come i capelli.
|
|
|
 |